Tecnica fotografica: profondità di campo e diaframma

Per imparare a fotografare bisogna conoscere le basi della tecnica fotografica quindi voglio parlarti della profondità di campo che è una delle cose fondamentali da conoscere per scattare delle belle fotografie. In questo articolo parlerò di questo e dell’uso del diaframma in modo da capire come funzionano insieme, essendo tutto strettamente collegato.

  • PROFONDITA’ DI CAMPO 

La profondità di campo è ciò che permette di mettere a fuoco un’immagine o una parte di essa, vicina o lontana. La profondità di campo varia a seconda di quanto si apre o chiude il diaframma,  di quanto ci allontaniamo o avviciniamo dal soggetto che stiamo fotografando e dalla lunghezza focale dell’obiettivo.

Più la focale dell’obiettivo è lunga (teleobiettivi) e minore è la profondità di campo e viceversa i grandangoli hanno una profondità di campo più estesa.

Usando lo stesso obiettivo però si possono avere risultati diversi: un altro fattore che può far variare il risultato della profondità di campo è la distanza iperfocale: a seconda di come ci spostiamo avvicinandoci o allontanandoci dal soggetto, usando le stesse impostazioni di scatto possiamo avere uno sfondo diverso, più o meno sfocato.

Questo è un esempio, come si può vedere solo avvicinandomi lo sfondo è rimasto più sfocato:

Senza titolo-1uigh.jpg

Se vogliamo fotografare un paesaggio solitamente usiamo la messa a fuoco “infinito” che mette a fuoco tutto ciò che abbiamo davanti, basta semplicemente ruotare la ghiera della messa a fuoco in modalità manuale o in automatica mettendo a fuoco tutto il panorama.

  • DIAFRAMMA

Il diaframma è la parte interna dell’obiettivo formata da lamelle che si aprono e chiudono, permette oltre che cambiare la profondità di campo anche a far entrare più o meno luce.

  • Diaframma aperto (ad esempio f/2) = più luce, minore profondità di campo, il Archivo basesoggetto più vicino rimane molto nitido (a fuoco) e lo sfondo molto sfocato

E’ consigliabile per foto macro, ritratti o foto in cui vuoi mettere a fuoco una parte in particolare, ad esempio come le imamgini con la tecnica del bokeh

  • Diaframma chiuso (ad esempio f/10) = meno luce, maggiore profondità di campo, tutto a fuocoArchivo base

E’ consigliabile per le fotografie paesaggistiche in cui si vuole mettere a fuoco tutto il panorama.

Qui ho fatto un semplice esempio pratico, come si può vedere col diaframma aperto a f/3 rimane a fuoco solo la piantina in primo piano lasciando lo sfondo del tutto sfocato, invece col diaframma chiuso a f/9 anche lo sfondo è a fuoco.

Senza titolo-1.jpg

Invece l’esempio teorico più classico che si trova di solito su internet e che ti spiegano nei corsi è questo schemino dell’acqua che esce dal rubinetto:

rubinetto-diaframmi.jpg

Diaframma chiuso = nella foto le gocce dell’acqua rimarranno IMGP09480.jpg“bloccate, diaframma aperto = l’acqua avrà un effetto totalmente diverso, il tipico effetto seta che possiamo vedere nelle foto delle cascate come questa a destra che ho fatto io o in altre come quelle con le onde del mare in movimento, queste cose però devono essere combinate con una giusta gestione dei tempi in contemporanea, di cui te ne parlerò nel prossimo post.

Se sei agli inizi, non sei ancora pratico nella gestione dei tempi e non te la senti di fare tutto in modalità completamente manuale puoi usare una modalità semi-manuale, si tratta della priorità diaframma che si sceglie dalla ghiera della reflex, è contrassegnata come AV (in alcune reflex si chiama A). Quando sceglierai quanto aprire o chiudere il diaframma la reflex imposterà automaticamente i tempi.ghiera-canon-consumer.jpg

Personalmente però consiglio di gestire tutto in modalità completamente manuale, allenandoti con molta pratica ti sembrerà tutto più chiaro. Allenati anche con degli oggetti qualsiasi che hai a casa per capire vari i meccanismi del diaframma, poi vedrai che quando avrai capito come gestire diaframma e tempi potrai sbizzarrirti con la creatività 🙂

  • IL DIAFRAMMA CON GLI OBIETTIVI LUMINOSI 

Voglio aprire una piccola parentesi riguardo agli obiettivi luminosi. Come avrete notato un obiettivo che ha più apertura di diaframma ha un prezzo più elevato (dai 500 -1.000 euro in su), sopratutto per quanto riguarda i teleobiettivi e gli obiettivi fissi molto potenti, questo perchè la struttura interna li rende più luminosi ed anche più nitidi, ma comprando anche solo un 50 mm f/1.8 che ha un prezzo accessibile a tutti noterete molta differenza rispetto al 18-55 del kit base, è un obiettivo fisso e molto luminoso che consiglio sempre e che trovo molto versatile non solo per fare ritratti ma anche per altri tipi foto, personalmente ho fatto anche paesaggi e panoramiche e altri tipi di foto come ad esempio proprio queste usate nell’articolo con le piantine e i fiori. I vantaggi degli obiettivi con un diaframma che si apre di più di f/3.5 sono questi: più apertura di diaframma quindi più luminosità e nitidezza, più profondità di campo e possibilità di scattare foto anche con luce scarsa e un miglioramento netto delle fotografie.

Concludo il post consigliandoti di leggere anche l’articolo collegato a questo che parla dela gestione dei tempi di scatto, così avrai una visione più completa del tutto

Un pensiero riguardo “Tecnica fotografica: profondità di campo e diaframma

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